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Da qualche tempo, grazie a Greta, il tema dell’ambiente è assurto alle prime pagine e finalmente tutti ne parlano. Come spesso accade, però, alle parole si dovrebbero associare contenuti e alle prime pagine dovrebbero seguire azioni concrete, che attualmente sembrano limitate a pochi casi virtuosi. Sarebbe il caso di cominciare a pensare alle generazioni future, a quelle di cui si parla nell’usata e abusata definizione di sostenibilità che è ormai diventata una specie di mantra, anch’esso privo di contenuti. Cosa lasciamo alle generazioni future? Di quali risorse disporranno se determiniamo un deficit che da circa 10 anni interessa 6 mesi all’anno e che si accumula nel tempo da ormai quasi 50 anni?

C’è poi da considerare che l’attenzione è generalmente, ma soprattutto in questo momento, concentrata sull’ambiente esterno, mentre poco si parla di indoor, senza tener conto che ormai trascorriamo circa il 90% del nostro tempo al chiuso. E l’ambiente interno non può più essere visto come il nido in cui troviamo rifugio, in quanto spesso è invece un ambiente ostile, nel quale si annidano pericoli quali proprio la scarsa qualità dell’aria, determinata dalla presenza di sorgenti inquinanti delle quali non abbiamo consapevolezza e tra le quali ci siamo noi stessi. La qualità dell’aria interna riguarda senza alcun dubbio il comfort e la produttività, ma soprattutto la salute, in quanto può determinare problemi respiratori, cardiocircolatori e oncologici e in questo senso è un tema trasversale, tecnico, sanitario, sociale ed economico; le soluzioni per migliorarla esistono e vanno adottate, nel rispetto dell’efficienza energetica. Da queste considerazioni e non solo nasce il mio profondo interesse scientifico  per la qualità dell’aria e da questo interesse scaturisce l’impegno a diffonderne la cultura a tutti, soprattutto a chi non è esperto ed è quotidianamente bombardato da informazioni spesso frutto di marketing senza scrupoli. Da ciò nasce l’idea di Cambiamo Aria, progetto che AiCARR ha incubato e che sta sviluppando in questo primo anno di vita e che spero voglia continuare ad accompagnare nei prossimi anni. Il mio sogno è che Cambiamo Aria diventi il punto di aggregazione di cittadini, associazioni, Enti pubblici, ricercatori ma soprattutto di giovani, dove tutti possano trovare informazioni corrette e possano collaborare a creare un ambiente interno di qualità.

Francesca R. d’Ambrosio

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