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Ormai trascorriamo circa l’80% del nostro tempo in ambienti chiusi, che siano l’abitazione, l’ufficio, i mezzi di trasporto o i locali in cui facciamo sport o trascorriamo o ci dedichiamo ai nostri interessi. Generalmente se si tratta di ambienti di vita o di lavoro siamo attenti a renderli confortevoli, ad esempio curandone l’arredo e i colori, oppure scegliamo il cinema o il teatro con le poltroncine più comode. Poca attenzione dedichiamo invece alla qualità dell’aria interna, che è uno dei parametri che più condiziona la nostra salute. La presenza di inquinanti nell’aria può portare conseguenze le più diverse, che vanno dal semplice fastidio dovuto agli odori alle fastidiose allergie, da problemi epidermici a malattie respiratorie fino all’insorgenza di tumori.

Purtroppo, la qualità dell’aria non è percepita sensorialmente, nel senso che i nostri sensi percepiscono gli odori, che non sono un indicatore della pericolosità degli inquinanti. E’ quindi fondamentale garantire una buona qualità dell’aria in tutti gli ambienti interni, a prescindere da come questa sia valutata dalle persone che a quel determinato ambiente sono esposte. D’altronde gli innumerevoli alert che periodicamente vengono lanciati da importanti e autorevoli organi sanitari, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità all’Organizzazione delle Nazioni Unite, vengono sempre rilanciati come se l’unico problema relativo alla qualità dell’aria sia quello che concerne l’inquinamento urbano ed esterno. Ma non è solo così. Da queste considerazioni, forse banali, ma non certo patrimonio di tutti i cittadini, è nato il progetto di AiCARR “Cambiamo aria”.

“Cambiamo aria” é un progetto di AiCARR che ha l’ambizioso obiettivo di mettere tutti i cittadini al corrente del rischio per la salute che ciascuno di noi vive quotidianamente, ogni qualvolta si trova in un ambiante chiuso e non correttamente ventilato. Un progetto che mira a informare correttamente non solo sui rischi, ma sulle possibili soluzioni. Un progetto che mette insieme tutte le competenze coinvolte in questo problema, che sono quelle architettoniche, ingegneristiche e medico-sanitarie; in ordine rigorosamente alfabetico, perché solo dalla sinergia e dalla trasversalità tra queste competenze può scaturire una informazione completa e corretta. Perché questo è un altro punto fondamentale: la disinformazione che viene dai media e dai social, che fanno girare informazioni ambigue e a volte false, creando allarmismi inutili e facendo passare come poco importanti cose che andrebbero attentamente valutate.

“Cambiamo aria”: uno strumento di informazione che vuole entrare nella case, negli uffici e nelle scuole, diventando una piattaforma non solo virtuale di riferimento per i cittadini. Il progetto prevede interventi nelle scuole di alcuni Comuni, inizialmente in quelle scelte da AiCARR e poi in tutte quelle che lo chiederanno, e seminari che AiCARR terrà in varie città d’Italia, con la collaborazione dei suoi Delegati Territoriali, e che saranno destinati ai tecnici della climatizzazione (progettisti, impiantisti, uomini di azienda).

Perché le scuole? Perché è nelle scuole che le nuove generazioni si formano. Perché i bambini e gli adolescenti saranno in tempi più o meni brevi la struttura portante della società e vanno opportunamente educati alle buone pratiche della qualità dell’aria, di cui possono essere già ora “grandi” ambasciatori nelle proprie famiglie. Per migliorare la comunicazione con bambini e adolescenti sarà utilizzato il metodo Greenopoli, ideato da Giovanni De Feo, vincitore del Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno 2018”.

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