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Decreto clima, il giudizio di Aicarr

In un comunicato diffuso la scorsa settimana, AiCARR ha commentato il Decreto Clima, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre, sottolineandone i pregi, ma suggerendo anche alcune modifiche che dovrebbero essere introdotte prima che il Decreto sia convertito in Legge.

“AiCARR accoglie con grande favore il Decreto sul clima e soprattutto la scelta di istituire il “Programma sperimentale buono mobilità”, utilizzando i fondi provenienti dalle aste di quote di emissione, soluzione che aveva suggerito come strumento parallelo al fondo nazionale per gli investimenti in efficienza energetica in un documento recentemente inviato al Ministero dello Sviluppo economico, in occasione della consultazione sul PNIEC.
Allo stesso tempo, AiCARR si augura che il Decreto sia soggetto a una revisione, prima di essere convertito in legge, prevedendo anche l’utilizzo dei fondi delle aste di quote di emissione anche per l’attuazione del Protocollo CleanAir, siglato a Torino a giugno scorso”.
Di queste iniziative, a distanza di 40 giorni, sembra non esserci traccia.

Inoltre, il Decreto Clima non tiene in alcun conto le emissioni dovute a quelle stufe e a quegli impianti termici che, se non dotati di opportuni sistemi di filtrazione, determinano l’immissione in atmosfera di polveri ormai riconosciute come uno dei contaminanti più pericolosi per la salute dell’uomo. AiCARR rileva anche che entro il 5 settembre 2019 avrebbe dovuto essere creata una pagina tematica sul Protocollo CleanAir sul sito istituzionale del Ministero della Salute e del Ministero dell’Ambiente e avrebbero dovuto essere pubblicati opuscoli per “informare e promuovere la consapevolezza dei cittadini sul tema della qualità dell’aria e aumentare le possibilità di controllo dei relativi rischi per la salute.

L’Associazione, con i suoi esperti e professionisti provenienti dalle Università, dagli Enti di ricerca e dal mondo industriale è a disposizione delle istituzioni, in particolare per quanto riguarda la redazione del Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria, da approvare entro il 5 dicembre, che quindi potrebbe essere operativo a prescindere dalla conversione in Legge di questo Decreto”.

AiCARR auspica quindi che la Legge di conversione sia migliorativa rispetto a questo DL, che il Programma strategico sia valido e sia reso subito operativo e che il Protocollo CleanAir trovi attuazione, mettendo in atto entro il 31 dicembre tutte le azioni in esso previste. La qualità dell’aria, esterna e interna, è una priorità per la salute del cittadino e soprattutto delle persone più a rischio, quali i bambini, gli anziani e gli ammalati di qualunque età. Cattiva qualità dell’aria significa malattie oncologiche e cardiovascolari, Parkinson e Alzheimer. Di cattiva qualità dell’aria si muore”.

Il testo del Decreto-Legge 14 ottobre 2019, n. 111 (Decreto Clima), recante “Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e proroga del termine di cui all’articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229” è a disposizione dei Soci nell’area del sito Normativa/Legislazione/Nazionale.

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